Cos’è?

Il vaccino è costituito da microorganismo o di loro componenti in grado di stimolare il sistema immunitario a produrre anticorpi. Può essere costituito dal microorganismo vivo ma attenuato cioè non in grado di causare una infezione, dal microorganismo ucciso o da componenti di esso create in laboratorio. Prima di essere messo in commercio il vaccino viene sottoposto a rigidi controlli che garantiscono un elevatissimo livello di sicurezza.

A cosa serve?

Il Vaccino serve a stimolare la produzione di anticorpi specifici per un determinato agente infettivo, che eviteranno lo sviluppo di malattia nel momento in cui il soggetto vaccinato viene in contatto con il microrganismo. La Vaccinazione non solo protegge l’individuo vaccinato ma anche la popolazione non vaccinata in quanto la presenza in una popolazione di un alto tasso di vaccinati limita la circolazione del microrganismo. Per questo è molto importante che il tasso di persone vaccinate sia elevato. Basti pensare al Vaiolo, scomparso grazie al successo della campagna vaccinale.

Quali sono i rischi?

Gli effetti collaterali più comuni del vaccino è la comparsa di eritema nella zona di iniezione, dolore, febbre, pianto, eruzione cutanea, vomito e diarrea. Effetti collaterali gravi non sono comuni, e vanno segnalati al servizio vaccinale. Ad oggi non sono noti effetti collaterali tali da controindicare la vaccinazione in una popolazione sana. Il rischio di non vaccinare è quello di contrarre malattie gravi e talvolta invalidanti (difterite, poliomelite).

Negli anni passati è stata diffusa l’idea di una relazione esistente tra vaccinazione contro il Morbillo e lo sviluppo dell’Autismo. La notizia circolò nel 1998 quando un articolo pubblicato su una rivista scientifica “The Lancet” ipotizzò un rapporto causa effetto tra la somministrazione del vaccino e lo sviluppo della patologia. 18 anni dopo, nonostante l’articolo fu immediatamente ritirato per aver scoperto che si trattava di un falso e numerosissimi studi abbiano scardinato questa ipotesi, si adduce a questo argomento per evitare la vaccinazione.

Quali sono i vaccini obbligatori?

I vaccini obbligatori sono: Poliomelite, Difterite, Epatite B, Tetano. A questi si aggiungono usualmente altri due vaccini non obbligatori ma che vengono somministrati insieme costituendo il Vaccino Esavalente: Haemophilus influenzale e pertosse.

Perché vaccinarsi per le patologie esantematiche?

Come già detto la campagna vaccinale ha l’obiettivo finale di ridurre al minimo la circolazione di un dato microrganismo in una popolazione. Le malattie esantematiche costituiscono un rischio in alcuni soggetti con patologie del sistema immunitario, patologie croniche e donne gravide. Inoltre malattie come il morbillo possono avere gravi conseguenze sul sistema nervoso centrale (encefaliti) e morte, soprattutto se acquisite in età adulta.

Calendario Vaccinale

*solo nelle femmine

Carica più articoli correlati
  • Influenza

    Influenza, consigli pratici per affrontare le patologie invernali …
  • La violenza domestica

    Numeri allarmanti Si stima che la violenza sia una causa di morte o disabilità per le donn…
  • Ulcere genitali

    Herpes genitale e Sifilide Questo tipo di lesioni sono caratterizzate dalla presenza di Ul…
Carica ancora in La tua salute

Leggi Anche

Influenza

Influenza, consigli pratici per affrontare le patologie invernali …