Un adeguato peso corporeo è un elemento fondamentale per la salute dell’essere umano. Al giorno d’oggi è sempre più diffusa la tendenza al sovrappeso ed all’obesità sin dalla tenera età.

Per verificare se il peso è adeguato alla corporatura si utilizza in modo universale il BMI espresso in Kg di peso e metri di altezza Kg/m^2 (Body Mass Index o IMC:indice di massa corporea), un indice che correla l’altezza al peso corporeo e definisce le “fasce di peso”:

<16,5: Grave magrezza

16,5-18,49: Sottopeso

18,5-24,99: Normopeso

25-29,9: Sovrappeso

30-34,9: Obesità di classe I

35-39,9: Obesità di classe II

>40: Obesità di classe III

In Italia circa quattro adulti su dieci presentano un eccesso ponderale, ovvero sono in sovrappeso o obesi (Imc ≥25), e un adulto su dieci obeso (Imc ≥30).(1)

È l’uomo italiano rispetto allo straniero che si trova in condizioni di sovrappeso o obesità, mentre per quanto riguarda le donne, la percentuale aumenta tra le donne straniere. L’eccesso di peso è una caratteristica dei ceti meno abbienti e con inferiore livello di scolarità, inoltre esiste una percentuale crescente di persone sovrappeso o obeso dal Nord al Sud d’Italia. Spesso queste persone non percepiscono il proprio peso come eccessivo, infatti, tra i sovrappeso, una persona su due considera il proprio peso eccessivo, e tra gli obesi una su dieci ritiene di avere un peso corretto.

Attualmente in Italia il 10,2% della popolazione è obesa, il 31,7% della popolazione è in sovrappeso.

Per raggiungere e mantenere il peso corporeo ottimale è necessario che vi sia un equilibrio tra introito di calorie, attività fisica regolare e un corretto stile di vita.

L’alimentazione si può dire corretta quando è varia e comprende tutti gli elementi nutritivi necessari: carboidrati (zuccheri), proteine, vitamine, sali minerali e grassi. Per molto tempo sono state somministrate diete prive di grassi o di carboidrati. Studi scientifici hanno dimostrato che una dieta povera di carboidrati permette il raggiungimento del peso forma ma non presenta benefici a lungo termine rispetto ad una dieta povera di grassi. In parole povere le due diete valutate in un ampio lasso di tempo hanno la stessa valenza, però sono gravate da un fattore limitante che è la capacità di mantenere, una volta raggiunto, il peso ideale. E’ per questo motivo che oggi si preferisce prescrivere diete che contengano sia grassi che carboidrati, in maniera ridotta, ma che non vengano abbandonate una volta raggiunto l’obiettivo.

La dieta, o meglio l’educazione alimentare che il soggetto deve apprendere deve avere un basso contenuto di calorie, per questo motivo essendo i grassi ricchi in calorie, il loro apporto deve essere ridotto. Gli alimenti da preferire sono quelli a basso contenuto glicemico (alimenti che una volta assimilati non diano un picco glicemico elevato), zuccheri non raffinati (da preferire le farine integrali rispetto a quelle lavorate), fibre vegetali e proteine vegetali (es. legumi) rispetto a quelle animali.

Le calorie assimilate con l’alimentazione vengono impiegate con l’attività motoria, che deve essere costante. L’attività aerobica come camminare, correre e nuotare è un esercizio che consente un consumo di grassi e zuccheri senza che vi sia produzione di acido lattico (che dà la sensazione di dolore e bruciore muscolare), in presenza di ossigeno. Si tratta di un esercizio che non aumenta la massa muscolare ma se praticato in maniera regolare consente di avere molti benefici. L’allenamento anaerobico consiste nel lavoro muscolare in assenza di ossigeno, ha lo scopo principale di aumentare la massa magra, cioè i muscoli, aumentando il metabolismo basale. Tutti i tipi di esercizio giovano all’organismo purché effettuati con costanza e commisurati alle proprie possibilità.

La modifica dello stile di vita è un altro aspetto fondamentale, in particolare ridurre la sedentarietà, il consumo di alcol e il fumo di sigaretta, ha un impatto molto positivo sull’organismo.

Concludiamo affermando che un miglioramento dello stile di vita che include anche l’alimentazione ed un incremento dell’attività fisica, anche se non radicale e intenso, porta a risultati visibili e ad un miglioramento dello stato di salute, pertanto è importante- Soprattutto per i soggetti affetti da malattie cardiovascolari e metaboliche come il diabete, iniziare anche senza sforzi eccessivi a curare questi aspetti della vita è fondamentale in quanto i farmaci fanno solo una parte del lavoro, il resto è affidato a noi stessi.

(1) dati provenienti dal sistema di sorveglianza Passi dell’ISS

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