I metodi contraccettivi sono degli strumenti che servono ad evitare che a seguito di un rapporto sessuale avvenga la fecondazione dell’ovulo da parte dello spermatozoo (concepimento) e l’impianto dell’ovocita. Si distinguono dalla contraccezione di emergenza (pillola del giorno dopo, pillola dei cinque giorni dopo) che impedisce l’ovulazione.

Esistono diverse tipologie di metodi contraccettivi che presentano diversi gradi di protezione.

Metodi di barriera

Profilattico maschile

Il profilattico maschile è una membrana in lattice che ricopre il pene completamente.

La protezione che garantisce rispetto al concepimento ed alle malattie sessualmente trasmesse è del 100% se il prodotto è integro.

È necessario indossarlo prima che avvenga la penetrazione in quanto anche prima del coito l’uomo può avere perdite di sperma contenente spermatozoi vitali che possono arrivare a fecondare l’ovulo. Inoltre non indossarlo prima del rapporto espone entrambi i partner alla contrazione di malattie sessualmente trasmesse.

Il profilattico va conservato lontano da fonti di calore e non va utilizzato se danneggiato, inoltre ha una scadenza pertanto non bisogna utilizzarlo oltre tale periodo.

Profilattico femminile

È una membrana in lattice di forma cilindrica formata da due anelli, ricopre i genitali esterni. Usato correttamente offre la stessa protezione del profilattico maschile.

Limiti all’uso. In quali casi è controindicato assumerli? Nessun caso

Inconvenienti. Quali sono gli effetti collaterali? Il lattice può causare allergia, in questo caso si possono utilizzare preservativi in poliuretano.

Efficacia come metodo contraccettivo: molto elevata

Efficacia come prevenzione per le MST: molto elevata

Diaframma

Il diaframma è una cupola di materiale plastico che va posizionata in fondo alla vagina. Ha la funzione di impedire il passaggio degli spermatozoi in utero, la sua efficacia è migliorata dall’uso di spermicidi.

Il dispositivo va inserito prima del rapporto e tenuto per sei ore circa durante le quali è sconsigliato fare lavande vaginali.

Limiti all’uso. In quali casi è controindicato assumerli?

Si usa sotto controllo ginecologico, la presenza di infiammazioni, infezioni o malformazioni ne controindica l’utilizzo.

Inconvenienti. Quali sono gli effetti collaterali? Il prodotto spermicida può dare irritazione. L’uso del diaframma può favorire vaginiti e cistiti

Efficacia come metodo contraccettivo: Efficace. La sua efficacia è potenziata dall’uso di spermicidi, attualmente in Italia non sono più in commercio

Efficacia come prevenzione per le MST: nulla

Dispositivi Intrauterini (IUD: Intra Uterin Device)

Spirale

È un dispositivo di plastica che viene applicato dal ginecologico sul fondo della vagina. Ha lo scopo di ridurre il numero di spermatozoi che raggiungono l’utero e la loro vitalità, inoltre impedisce l’impianto dell’ovulo fecondato (ovocita)

Offre una protezione efficace e non protegge dalle malattie sessualmente trasmesse.

Limiti all’uso In quali casi è controindicato assumerli? Controindicato in caso di: Patologie a carico degli organi genitali (malformazioni, infezioni in atto o ricorrenti, tumori); Mestruazioni abbondanti e dolorose; Le donne giovani che non hanno avuto gravidanze non dovrebbero utilizzarlo in quanto può causare infiammazioni e compromettere la fertilità.

Inconvenienti. Quali sono gli effetti collaterali? Può causare infiammazioni pelviche o infezioni;

Efficacia come metodo contraccettivo: molto elevata

Efficacia come prevenzione per le MST: nulla

Metodi chimici

Spermicidi

Sono sostanze che vanno applicate direttamente nella vagina e hanno la funzione di inattivare ed uccidere gli spermatozoi. Si trovano sotto forma di ovuli, creme, gel

candelette o tavolette. Al momento in Italia non sono acquistabili.

Limiti all’uso. In quali casi è controindicato assumerli? Presenza di infiammazioni, infezioni, malformazioni dell’apparato genitale.

Inconvenienti Quali sono gli effetti collaterali? Possono alterare la flora batterica locale favorendo l’insorgenza di infezioni.

Efficacia come metodo contraccettivo: limitata

Efficacia come prevenzione per le MST: nulla

Metodi ormonali

La contraccezione ormonale consiste nell’uso di farmaci a base di estrogeni e progesterone. Grazie all’azione del progesterone hanno la funzione di inibire l’ovulazione e attraverso una serie di effetti secondari rendere difficoltosa la penetrazione degli spermatozoi e l’annidamento dell’ovocita.

Esistono diverse formulazioni: Pillola, cerotto transdermico, anello vaginale, impianto sottocutaneo.

Pillola anticoncezionale

La pillola anticoncezionale contiene bassi dosaggi di estrogeni e progestinici. Và assunta sotto il controllo medico quando si sia accertata l’assenza di una  gravidanza in atto e condizioni cliniche che la controindichino. Le ultime linee guida non consigliano l’esecuzione di esami del sangue prima di intraprendere la terapia sulla popolazione sana senza fattori di rischio.

Modalità di assunzione della pillola

La pillola va assunta tutti i giorni alla stessa ora a partire dal primo giorno di flusso mestruale per 21 giorni. Seguono 7 giorni di interruzione (in alcune confezioni si trovano 7 pillole placebo che non contengono il farmaco) durante i quali ci sarà la mestruazione indotta, e ripresa successivamente il ventinovesimo giorno.

Durante l’allattamento è indicato l’uso della pillola contenente il solo progestinico (minipillola). In caso di dimenticanza di una dose la si può comunque assumere se non si sono superate le 12h. Se nelle 4h successive all’assunzione si ha vomito o diarrea bisogna assumere un’altra compressa. Se la dimenticanza supera le 12h bisogna utilizzare un altro metodo contraccettivo in quanto c’è il rischio di gravidanza.

Alcuni farmaci modificano l’assorbimento o l’azione della pillola (alcuni antibiotici, antiepilettici, alcuni sedativi ed antidolorifici) pertanto se si ha la necessità di assumere altri farmaci è buona norma rivolgersi al proprio medico.

L’interruzione periodica della pillola è una pratica ormai abbandonata, in quanto il trattamento estroprogestinico non ha effetti negativi sulla fertilità e l’interruzione espone soltanto al rischio di gravidanza indesiderata.

Cerotto transdermico

Il cerotto è un dispositivo che permette il rilascio del composto estroprogestinico attraverso la cute. Si applica in qualunque zona del corpo, asciutta e pulita, tranne sul seno. Ogni cerotto va tenuto per 7 giorni, ogni mese si cambiano 3 cerotti, seguono 7 giorni di pausa durante i quali si avrà il flusso mestruale.

Se si dimentica un cerotto o si stacca per un intervallo inferiore alle 24h si può applicare un altro cerotto senza che ci sia rischio di gravidanza. Al di fuori di questo intervallo di tempo è consigliabile associare un altro metodo contraccettivo. Il vomito e la diarrea non interferiscono con l’efficacia del farmaco. L’assunzione di altri farmaci può interferire con il farmaco allo stesso modo della pillola.

Per donne con peso superiore ai 90 Kg il farmaco potrebbe avere minore efficacia

L’anello Vaginale

L’anello vaginale è un dispositivo che viene inserito direttamente in vagina e rilascia il giusto quantitativo di farmaco che viene assorbito per via mucosa. I vantaggi dell’anello sono: una maggiore compliance (riduzione del rischio di dimenticanze) e un minor rischio di interazione con altri farmaci. Ogni mese si utilizzano tre anelli cambiandone uno a settimana, ponendo attenzione a cambiarlo lo stesso giorno alla stessa ora. Segue una settimana di interruzione durante la quale sia avrà la mestruazione

Dispositivo sottocutaneo

E’ un metodo anticoncezionale duraturo e discreto che annulla il rischio di dimenticanze (migliora la compliance). Il dispositivo viene impiantato dal ginecologo sotto la cute e rilascia il progestinico per una durata di tre anni. Si tratta di un bastoncino flessibile di piccole dimensioni che viene inserito ambulatorialmente in anestesia locale. Può essere rimosso in qualunque momento

Limiti all’uso. In quali casi è controindicato assumerli?

  • Donne che assumono la pillola per irregolarità di ciclo mestruale: bisogna chiarirne prima la causa
  • In caso di pregresse patologie tromboemboliche a carico di vene o arterie (flebiti, embolia polmonare, infarto del miocardio, ictus) l’utilizzo della pillola è controindicato.
  • Tumore della mammella e dell’apparato riproduttivo
  • Gravidanza
  • Gravi patologie epatiche e renali
  • Dislipoproteinemia ereditaria
  • Condizioni familiari predisponenti per patologie tromboemboliche come resistenza alla proteina C attivata (APC), carenza di antitrombina-III, carenza di proteina C, carenza di proteina S, iperomocisteinemia e anticorpi antifosfolipidi (anticorpi anticardiolipina, anticoagulante lupico)
  • Ipertensione arteriosa severa
  • Diabete mellito complicato
  • Emicrania con aura

Inconvenienti. Quali sono gli effetti collaterali?

I disturbi che si associano più frequentemente all’assunzione della pillola sono:

  • Spotting (perdite ematiche vaginali tra una mestruazione e l’altra)
  • Turgore e dolore al seno soprattutto prima della mestruazione
  • Cefalea

In genere sono disturbi transitori che si verificano il primo mese di assunzione.

  • L’efficacia dipende dalla regolare assunzione del farmaco
  • Aumenta il rischio di malattie tromboemboliche pertanto è consigliabile smettere di fumare

Efficacia come metodo contraccettivo: molto elevata

Efficacia come prevenzione per le MST: nessuna

Contraccezione d’emergenza

La contraccezione d’emergenza è una procedura che ha lo scopo di ridurre il rischio di gravidanza indesiderata a seguito di un rapporto sessuale non protetto. Prevede l’uso di farmaci che contengono ormoni estro-progestinici che se assunti in tempi brevi riducono la probabilità che abbia luogo l’ovulazione (se non già avvenuta) e che via sia dunque la fecondazione da parte degli spermatozoi. La pillola definita “del giorno dopo” si assume in unica somministrazione, ha la massima efficacia se assunta entro 12-24h (efficacia del 95%). Bisogna comunque assumerla entro 72h dal rapporto non protetto. La pillola “dei cinque giorni dopo” a differenza della pillola del giorno dopo risulta efficace nel prevenire l’ovulazione fino a 120 h dal rapporto non protetto. L’efficacia del farmaco resta comunque più elevato se assunto entro le 72h.

Cosa serve per poter acquistare la pillola per contraccezione d’emergenza?

Per le pazienti maggiorenni l’acquisto del farmaco non è soggetto a prescrizione medica, le pazienti possono recarsi direttamente in farmacia e richiedere il prodotto (SOP= Senza Obbligo di Prescrizione). determina 21 aprile 2015 AIFAcomunicato 3 marzo 2016

Le pazienti minorenni necessitano della prescrizione medica per poter acquistare il farmaco.

Una volta assunto il farmaco ci si può considerare esenti dal rischio di gravidanza?

Sebbene questi farmaci assunti entro i tempi indicati godano di un’efficacia piuttosto elevata non ci si può considerare esenti dal rischio se ha avuto luogo l’ovulazione. I contraccettivi d’emergenza contrastano o come nel caso della pillola “dei cinque giorni dopo” ritardano l’ovulazione, ma se questa è già avvenuta non sono in grado di impedire la fecondazione. Pertanto se il rapporto non protetto è avvenuto dopo l’ovulazione questi farmaci non sono efficaci. In tal caso è necessario:

  • utilizzare un altro metodo contraccettivo fino alla comparsa della mestruazione
  • eseguire un test di gravidanza in caso di mancata comparsa della mestruazione

Inconvenienti. Quali sono gli effetti collaterali?

I contraccettivi d’emergenza sono gravati da pochi effetti collaterali di cui i più comuni sono cefalea, vomito e dolore durante la mestruazione (dismenorrea).

Limiti all’uso. In quali casi è controindicato assumerli?

Non sono note gravi controindicazioni. È sconsigliato l’uso del farmaco come contraccettivo abituale nonché l’utilizzo ripetuto ad intervalli ravvicinati.

Efficacia come metodo contraccettivo: elevata

Efficacia come protezione da MST: nessuna

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