Cos’è l’osteoporosi?

L’osteoporosi è una condizione caratterizzata da perdita di massa ed alterazione dell’architettura dell’osso che può essere primaria o secondaria.

Può colpire sia l’uomo che la donna ma è molto più frequente nel sesso femminile, colpisce sia la colonna vertebrale che le ossa lunghe (femore, ulna, radio…), il bacino ed altre sedi.

Si dice primaria (o post-menopausale ) quando colpisce le donne nel post-menopausa, è piuttosto comune in questa fascia d’età infatti colpisce dal 5 al 29% della popolazione femminile.

L’osteoporosi secondaria è la conseguenza di malattie endocrine (morbo di Cushing, malattie della tiroide e delle paratoroidi), di neoplasie (anche a causa delle terapie anti-tumorali), di malattie croniche (bronco pneumopatia cronica ostruttiva, diabete mellito, scompenso cardiaco), di alcune malattie reumatiche (es. artrite reumatoide) e gastrointestinali (es. morbo di Crohn, celiachia). Inoltre può essere la conseguenza di assunzione cronica di alcuni farmaci (es. cortisonici, anti-epilettici, immunosoppressori, ormoni tiroidei).

Che sintomi causa l’osteoporosi?

Fattori di rischio

I fattori di rischio non modificabili sono

  • il sesso femminile
  • Età avanzata
  • Razza caucasica
  • Familiarità per fratture in parenti di I grado
  • Fratture in età adulta
  • Demenza

I fattori di rischio modificabili sono:

  • Tabagismo
  • Alcolismo
  • Basso peso corporeo
  • Deficit di estrogeni: Menopausa precoce (<45 anni)
  • Ridotta assunzione di calcio
  • Eccessiva sedentarietà
  • Concomitanza di patologie croniche
Sintomi

L’osteoporosi generalmente è una condizione asintomatica, che si instaura nel tempo senza dare segni, ma determinando una lenta perdita di resistenza ed elasticità dell’osso che favorisce la frattura dell’osso anche per traumi minori (non efficaci).

Le ossa più spesso colpite da frattura sono le vertebre, il collo del femore, la metafisi distale del radio (frattura di Colles). In un soggetto affetto da osteoporosi la frattura è un evento che non necessita di traumi molto gravi, anzi talvolta in caso di osteoporosi molto avanzata la frattura può essere spontanea.

Spesso l’osteoporosi si diagnostica solo quando si è già verificata la conseguenza più temibile: la frattura ossea.

Le fratture a carico della colonna vertebrale causano nel tempo una deformità della colonna stessa (cifosi), dolore lombare, riduzione della statura. La frattura di femore è un evento estremamente traumatico, che necessita di un intervento chirurgico e di lunghi tempi di riabilitazione. Pertanto l’osteoporosi più che una patologia è una fattore di rischio per disabilità e morte.

Diagnosi

La diagnosi viene effettuata mediante la mineralometria ossea, un esame radiografico che permette di calcolare la densità ossea attraverso la misurazione di parametri specifici. Questo esame talvolta viene integrato con esami ematobiochimici per il dosaggio della vitamina D e del Calcio sierico. Quando c’è il sospetto di una forma secondaria vengono richiesti altri esami del sangue per diagnosticare patologie correlate all’osteoporosi. 

Il follow-up prevede l’esecuzione della Mineralometria ossea con una frequenza che dipende dai risultati, in condizioni di stabilità dei valori l’esame viene eseguito circa ogni due anni.

Terapia

Una diagnosi di osteoporosi impone un miglioramento dello stile di vita in termini di:

  • aumento dell’attività fisica
  • controllo del peso corporeo
  • cessazione del fumo di sigaretta
  • un uso moderato di alcolici
  • una dieta equilibrata che comprenda alimenti che contengono calcio (latte e latticini)

La terapia farmacologica consiste nell’integrazione di Calcio e vit.D qualora sia necessario, ed in alcuni casi nell’assunzione di farmaci che rallentano il decadimento osseo.

Cosa può fare il paziente per prevenire e/o rallentare l’osteoporosi:

  • Attività motoria regolare: mantiene un buon tono muscolare e riduce i meccanismi di modellamento osseo tipici dell’osteoporosi
  • Assunzione regolare di Calcio attraverso l’alimentazione
  • Esposizione al sole, permette la produzione di vitamina D, ormone che stimola l’assorbimento di Calcio a livello intestinale
  • Sottoporsi regolarmente alla mineralometria ossea (MOC) quando prescritto dal medico
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