Nell’ultimo decennio è stata registrata una forte tendenza dei bambini anche molto piccoli verso l’obesità.

Complice la pubblicità di alimenti colorati e saporiti i bambini hanno iniziato ad assumere alimenti troppo ricchi di zuccheri e grassi, ma poco nutrienti, che insieme alla scarsa attività motoria comportano lo sviluppo di abitudini malsane e incidono in maniera nefasta sulla salute presente e futura.

Solo nel 2008 in Italia risultava in sovrappeso il 22,9%  dei bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni, mentre l’11,1% era in condizione di obesità.

La misurazione del “peso ideale” si misura in BMI (Body Mass Index) , che si misura dividendo il peso in Kg per l’altezza espressa in metri elevato al quadrato(Kg/m2). Nell’adulto si parla di sovrappeso per un BMI>25 e di obesità con un BMI>30. Per i bambini non esistono limiti molto netti, e la variazione del peso si misura utilizzando tabelle che mostrano la distribuzione in percentili. Insieme alla misurazione del peso è importante valutare la circonferenza vita in quanto il grasso che si deposita in addome è responsabile dei problemi metabolici legati all’obesità.

Un bambino in sovrappeso o addirittura obeso presenta un rischio superiore ai normopeso di andare incontro a problemi metabolici importanti quali il diabete mellito e la sindrome metabolica, fattori di rischio per le malattie cardiovascolari quali infarto del miocardio e ictus.

Fino agli anni 70-80 queste condizioni restavano quasi esclusivamente appannaggio degli adulti e degli anziani, successivamente il miglioramento delle condizioni economiche ha favorito un’alimentazione più ricca e l’errata convinzione che un fisico robusto fosse sinonimo di buona salute.

Oggi si sa che un bambino sovrappeso o obeso ha un rischio elevato di restare “robusto” anche in età adulta per motivi legati alle cattive abitudini alimentari che sviluppa fin dall’infanzia ed alla scarsa attività fisica.

Le complicanze dell’obesità si traducono come già accennato in un rischio di sviluppare precocemente malattie del metabolismo quali il Diabete Mellito, la sindrome metabolica e di accelerare il processo di aterosclerosi che ha inizio sin dai primi anni d’età.

Domande e risposte

Quali sono gli alimenti da evitare nell’infanzia?

Tutti gli alimenti con un eccesso di zuccheri e grassi: salse, merendine preconfezionate, caramelle, succhi di frutta confezionati. Tutti gli alimenti vanno consumati con moderazione ma è buona norma preferire i dolci fatti in casa, frutta fresca ed educare il gusto del bambino a consumare verdura.

Il grasso accumulato durante l’infanzia si “assorbe” durante la crescita?

Abitudini alimentari errate comportano che il bambino tenderà ad alimentarsi preferendo cibi molto gustosi, carichi di zuccheri e grassi, pertanto anche con l’accrescimento tenderà a mantenere i chili in eccesso nonostante la crescita. Il grasso viene utilizzato dall’organismo come riserva energetica pertanto in assenza di attività motoria non viene eliminato.

Cos’è la sindrome metabolica?

Si parla di sindrome metabolica quando in un individuo coesistono diverse condizioni patologiche: aumento del grasso addominale, ipertrigliceridemia, iperglicemia a digiuno, bassi livelli di HDL (<40 mg/dl) ed ipertensione arteriosa. Questa sindrome favorisce l’insorge di malattie cardiovascolari quali infarto del miocardio ed ictus

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