Il ciclo mestruale è una sequenza di cambiamenti a cui l’apparato riproduttivo della donna va incontro. Questa sequenza si ripete ciclicamente ogni 28 giorni ed ha inizio il primo giorno di perdita di mestruazioni. Il ciclo mestruale viene regolato da ormoni sessuali (Estrogeno, Progesterone, FSH e LH) che agiscono sulla ovulazione e sull’accrescimento e sfaldamento dell’endometrio, un tessuto che fa parte dell’utero.

Dopo la mestruazione l’endometrio accresce progressivamente e contemporaneamente si ha la maturazione del follicolo che raggiunge l’apice dopo circa 10-14 giorni dall’inizio del ciclo mestruale quando si ha l’ovulazione. A questo punto del ciclo l’ovulo maturo dalle ovaie (dove avviene la maturazione) raggiunge tramite le tube di Falloppio la cavità uterina, dove resta attivo per 24-36 ore. Se non viene fecondato l’ovulo va incontro a degenerazione trasformandosi in corpo luteo e l’endometrio inizia a sfaldarsi dando luogo alla mestruazione. Il ciclo mestruale viene suddiviso in diverse fasi a seconda che si prenda in considerazione le fasi della maturazione dell’ovulo o dell’endometrio.

Ne primo caso parliamo di fase follicolare (o pre-ovulatoria), fase ovulatoria e fase luteinica (fase post-ovulatoria), nel secondo caso si individua una fase mestruale, una fase secretiva ed una fase proliferativa.

Curiosità e domande:

Quanto dovrebbe durare un ciclo mestruale?

Circa 28 giorni, ma può subire oscillazioni che dipendono da molti fattori: farmaci, stress, malattie, cambio repentino di stile di vita possono incidere sul ciclo mestruale alterandone la durata.

Quando il ciclo mestruale dura meno di 25 giorni si parla di polimenorrea, quando dura più di 35 giorni si parla di oligomenorrea.

Quanto tempo dura una mestruazione?

Una mestruazione dura all’incirca dai 5 ai 7 giorni durante i quali vengono persi circa 80 ml di sangue. Si può verificare la perdita di una quantità maggiore di sangue definita ipermenorrea o al contrario di una quantità inferiore, se è inferiore a 20 ml è definita ipomenorrea. Le variazioni sono spesso determinate da alterazioni degli ormoni che regolano il ciclo mestruale.

Quando si assume la pillola anticoncezionale come cambia il ciclo mestruale?

La pillola anticoncezionale è costituita dagli stessi ormoni che regolano il ciclo mestruale, questa viene impiegata anche a scopi terapeutici in coloro che hanno irregolarità mestruali e dolori mestruali (dismenorrea). Assumere la pillola determina una regolarizzazione del ciclo che sarà di 28 giorni . La mestruazione si verifica durante la sospensione mensile della pillola (o durante l’assunzione delle pillole placebo). Quando si assume la pillola la perdita di sangue mestruale non è abbondante ma si mantiene entro i limiti nella norma.

La sindrome premestruale

Alcune donne soffrono di molti disturbi nei giorni immediatamente precedenti la mestruazione: dolori addominali, cefalea, cambiamenti di umore. Questi sintomi sono strettamente legati agli ormoni che in quella fase del ciclo “preparano” l’organismo alla mestruazione. Si tratta di una condizione fisiologica che però in alcuni casi può modificare le abitudini della donna. Quando questo si verifica è opportuno parlarne col proprio medico per valutare la necessità di intraprendere un trattamento. In alcuni casi l’assunzione di integratori a base di magnesio porta una riduzione dei sintomi.

Quando bisogna rivolgersi ad un medico?

La durata del ciclo del mestruale, della mestruazione e la quantità di sangue perso sono fattori che nella vita di una donna mutano spesso per tanti motivi legati allo stile di vita, all’ambiente ed allo stato di salute generale della donna.

Esistono dei casi in cui è necessario sottoporsi ad una visita medica:
  1. Quando le mestruazioni sono assenti da più di due mesi: si parla di Amenorrea. Se la donna è in periodo fertile bisogna escludere una gravidanza, eseguire un dosaggio ormonale ed eventualmente sottoporsi a visita ginecologica.
  2. Quando tra una mestruazione ed un’altra si ha perdita di sangue. La perdita sistematica di sangue al di fuori delle mestruazioni merita un’indagine dell’apparato riproduttivo tramite una visita ginecologica ed un’ispezione della cavità uterina
  3. Quando le mestruazioni diventano improvvisamente molto abbondanti (ipermenorrea o metrorraggia) o molto scarse (ipomenorrea).
  4. Quando il ciclo mestruale dura più di 35 giorni o meno di 25.
  5. Mestruazioni estremamente dolorose che limitano l’attività quotidiana

La regolarità del ciclo mestruale è un segno di buon funzionamento dell’apparato riproduttivo, e dunque dell’esistenza dell’ovulazione. Ogni cambiamento repentino della regolarità mestruale che non si possa collegare con uno o più eventi merita una valutazione da parte del medico. Gli eventi che possono influire sul ciclo mestruale sono: terapia ormonale, chemioterapia, interventi chirurgici recenti, allattamento, stress. Per quanto riguarda lo stile di vita sono molti i fattori che incidono: scarsa alimentazione (anoressia, bulimia), insonnia ed esercizio fisico estremo.

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