L’Herpes Zoster o “fuoco di sant’Antonio” è una patologia acuta dolorosa ed invalidante che colpisce una buona parte della popolazione, soprattutto quella anziana.

Si stima che nel corso della vita una persona su quattro verrà colpita da Herpes Zoster e i due terzi dei casi compaiono dopo i 50 anni.

La patologia è la conseguenza della riattivazione del virus della varicella (VZV).

Perché si riattiva il virus della varicella?

Dopo la Varicella il virus (VZV) raggiunge i gangli nervosi sensitivi del midollo spinale e dei nervi cranici ed entra in uno stato di quiescenza che può durare anche tutta la vita senza dare alcun sintomo.

Quando la persona si trova in condizioni di vulnerabilità il suo sistema immunitario ha una funzione protettiva meno efficace, per cui il virus riesce a replicarsi e raggiungere le terminazioni sensitive della cute dando luogo alle tipiche lesioni.

Come si riconosce un Herpes Zoster?

Le sedi più frequentemente colpite da Herpes Zoster sono il Torace e l’Occhio. Tipicamente la lesione non supera la linea mediana del corpo (colpisce la metà destra o la metà sinistra del corpo). Può comunque colpire altre sedi quali gli arti, i glutei, il viso. Le frome più gravi sono quelle in cui viene colpito l’occhio per il rischio di cecità se non viene curato.

La comparsa del rash (rossore) e delle vescicole può essere preceduto di 48-72h da un dolore discontinuo che può assumere le caratteristiche del bruciore, della puntura e del formicolio. In questa fase possiamo osservare febbre e malessere generalizzato. La lesione cutanea tipica è un rash su cui progressivamente compaiono vescicole che evolvono in pustole ed infine in croste. Questa fase dura fino ad una settimana ed in 2-4settimane si ha la completa risoluzione delle lesioni.

Il Dolore da Herpes Zoster

Questo particolare tipo di dolore è detto Neuropatico in quanto è causato da un danno neurologico.

I modi di descriverlo possono essere tanti:

  • Trafittivo
  • Lancinante
  • Bruciante
  • Tagliente
  • Pulsante

Il dolore può manifestarsi prima della comparsa delle lesioni cutanee o in concomitanza ad esse, può perdurare anche dopo la risoluzione delle stesse. Nella metà dei casi il dolore scompare del tutto entro due mesi dall’inizio dei sintomi, in circa il 20% dei pazienti il dolore è persistente. Questo avviene soprattutto nei pazienti di età superiore ai 60 anni di età.

Herpes Zoster e Varicella

L’Herpes Zoster è causato dalla riattivazione del virus della varicella, possiamo considerarla una varicella “localizzata”e dolorosa.

I soggetti affetti da Zoster devono sapere che le vescicole contengono un liquido infettante in quanto contiene il virus. I soggetti che non hanno avuto la varicella pertanto possono essere infettati da coloro che sono affetti da Herpes Zoster in fase vescicolare. Questo è particolarmente importante per donne incinte, persone con patologie croniche e difetti dell’immunità.

La Terapia

La terapia dell’Herpes Zoster si basa sull’utilizzo di farmaci antivirali in grado di bloccare la replicazione del virus, ma non di prevenire un’altra riattivazione. Il farmaco antivirale non è in grado di eliminare il virus dall’organismo pertanto la probabilità che si attivi nuovamente resta invariata.

Farmaci analgesici , anestetici locali ed antinfiammatori vengono utilizzati per controllare il dolore.

E’ importante rivolgersi al proprio medico nel più breve tempo possibile quando si sospetta un Herpes Zoster in quanto l’inizio precoce della terapia riduce il rischio di persistenza del dolore post-herpetico.

La Vaccinazione

Il vaccino anti-zoster è stato approvato per la popolazione di età pari o superiore ai 50 anni che presentano le seguenti caratteristiche:

  • soggetti che hanno già avuto episodi di Herpes Zoster
  • Soggetti che non hanno avuto la varicella e presentano negatività degli anticorpi anti zoster

Il vaccino consiste nell’inoculazione sottocutanea del virus vivo ma attenuato cioè non in grado di causare la malattia in soggetti immunocompetenti (che non hanno patologie che hanno compromesso l’attività del sistema immunitario). Il virus nell’organismo stimola il sistema immunitario a formare gli anticorpi anti-zoster che in caso di riattivazione del virus ne bloccheranno la replicazione.

L’obiettivo del vaccino è evitare la comparsa o la recidiva dell’Herpes Zoster e delle sue complicanze. Il vaccino non è in grado di eliminare il virus dall’organismo.

Gli studi che sono stati effettuati sul vaccino anti-zoster hanno dimostrato efficacia e sicurezza del prodotto che garantisce una copertura per 10 anni.

I soggetti che non possono essere vaccinati:

  • Soggetti allergici ad uno o più dei componenti del vaccino
  • Bambini ed Adolescenti
  • Donne in gravidanza
  • Soggetti con immunodepressione congenita o acquisita compresi i soggetti che assumono farmaci corticosteroidei per via sistemica per periodi prolungati (non sono compresi gli steroidi assunti per via inalatoria o topica)
  • Soggetti affetti da Tubercolosi attiva non trattata
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