Il dm è una sindrome caratterizzata dalla ridotta efficacia o ridotta secrezione dell’insulina che comporta uno squilibrio metabolico con gravi ripercussioni sull’organismo. La glicemia (livello di zucchero nel sangue) è regolata dall’insulina, un ormone secreto dal pancreas che ha il ruolo di favorire l’ingresso del glucosio nelle cellule, riducendone la concentrazione nel sangue. Esistono condizioni patologiche che causano una minore produzione di insulina, o una minore efficacia dell’ormone. La conseguenza diretta è un aumento incontrollato della glicemia che ha effetti negativi a breve e a lungo termine.

Diabete tipo I (insulino-Dipendente)

Patologia che insorge in genere in età giovanile, causata da insufficiente produzione di insulina. Rende necessaria la terapia sostitutiva con insulina.

Diabete tipo II

Causato da una ridotta secrezione o resistenza all’insulina, può insorgere ad ogni età. Può essere trattata sia con insulina che con farmaci che migliorano la risposta insulinica.

Come si manifesta? Sintomi

I sintomi tipici del diabete sono dovuti allo squilibrio del metabolismo dei glucidi (zuccheri) nell’organismo. Il paziente diabetico può restare asintomatico per molto tempo. L’esordio può essere Acuto o Subacuto. Acuto: perdita di coscienza, poliuria (minzione abbondante), polidipsia (bisogno continuo di bere) secchezza delle fauci, astenia. Gli stessi sintomi possono svilupparsi in un tempo prolungato (esordio Subacuto), accompagnati a calo ponderale e astenia marcata fino alla letargia. Le complicanze in genere si manifestano a seguito di malattia prolungata ma talvolta possono costituire i sintomi d’esordio: neuropatia, alterazioni della vista, infezioni ricorrenti, malattie cardiovascolari.

I Rischi del Diabete

Il Diabete è una sindrome che ha un impatto su diversi organi e sistemi. Se non adeguatamente controllato porta a conseguenze molto gravi, in termini di disabilità e di mortalità. Tra le complicanze più frequenti:

  • Nefropatia diabetica: progressivo peggioramento della funzione renale con comparsa di proteinuria che sta a dimostrare un danno strutturale dell’organo.
  • Neuropatia diabetica: alterazione del sistema nervoso periferico (neuropatia sensitivo-motoria distale “a calzino”) che determina la comparsa di sintomi quali parestesie (formicolio), dolore neuropatico (bruciore, dolore trafittivo),aumento o perdita di sensibilità. La neuropatia diabetica è una delle condizioni che si associa al Piede Diabetico. La severità della neuropatia è correlata al compenso glicemico
  • Piede Diabetico: conseguenza della neuropatia ed arteriopatia che si sviluppano a seguita di Diabete scompensato di lunga data. Si manifesta con perdita progressiva di sensibilità “a calzino”, formicolio, dolore. La patologia vascolare determina un minore afflusso di sangue con progressiva formazione di ulcere che tardano a cicatrizzarsi. È piuttosto comune la comparsa di infezioni resistenti alla terapia antibiotica.
  • Arteriopatia diffusa: Il DM è un importante fattore di rischio per patologia vascolare dei piccoli medi e grandi vasi sanguigni. Si tratta di una complicanza molto temibile che determina conseguenze gravi a livello dei piccoli vasi (retinopatia, nefropatia) e dei grandi vasi (infarto del miocardio, ictus).
  • Ipoglicemia: conseguenza frequente del sovradosaggio insulinico. E’ una grave conseguenza dello squilibrio metabolico, gli eventi correlati all’ipoglicemia sono in gran parte dovuti allo scarso apporto cerebrale di zuccheri, che può comportare perdita di coscienza e coma.
Diagnosi

La Diagnosi di Diabete si pone in ognuno di questi casi:

  1. riscontro di almeno 2 valori di glicemia a digiuno>126 mg/dl
  2. riscontro di glicemia casuale >200 mg/dl in presenza di sintomi tipici del diabete (poliuria, polidipsia, calo ponderale)
  3. Riscontro all’OGTT (test da carico orale del glucosio) di glicemia>200 mg/dl due ore dopo assunzione di glucosio.

Esistono delle condizioni intermedie tra il Diabete conclamato e la normalità che svelano una predisposizione alla malattia. Si tratta del’Alterata glicemia a digiuno e della Ridotta tolleranza glucidica.

Alterata glicemia a digiuno: almeno due valori di glicemia a digiuno compresi tra i 110 e i 126 mg/dl.

Ridotta tolleranza glucidica: almeno due valori di glicemia dopo 2 ore dal’OGTT compresi tra 140 e 200 mg/dl.

In questi casi il paziente dovrà seguire precise regole alimentari e sottoporsi a controlli della glicemia e dell’OGTT secondo prescrizione medica data la predisposizione allo sviluppo di Diabete.

Terapia

La terapia del diabete consiste nel riequilibrare il metabolismo degli zuccheri. Può consistere nell’assunzione di Insulina, in questo caso si tratta di una terapia sostitutiva. In alternativa all’insulina abbiamo farmaci che hanno il ruolo di stimolare la secrezione di insulina, farmaci che riducono l’assorbimento di zuccheri e infine farmaci che migliorano l’attività periferica dell’insulina stessa. Il tipo di terapia dipenderà dalla tipologia di Diabete e dalle cause che lo hanno determinato.

Follow-up

Il Diabete Mellito è una sindrome con la quale il paziente convive dal momento della diagnosi, generalmente, per il resto della vita. Pertanto è fondamentale mettere in atto delle strategie che riducano al minimo l’impatto della patologia sulla salute.

Alimentazione: deve essere povera di carboidrati, che possono essere semplici e complessi.

Zuccheri semplici (saccarosio) e Zuccheri complessi (Amido contenuto in pasta, riso)

Gli zuccheri complessi sono quelli contenuti nella pasta, pane e riso.

È necessario attenersi ad una dieta variata ed equilibrata, ricca in verdura e legumi.

Attività motoria: se effettuata con costanza ha un effetto positivo sul controllo glicemico e sul controllo del peso corporeo.

In caso di assunzione di terapia ipoglicemizzante è necessario commisurare la terapia all’intensità e alla durata di attività motoria per evitare l’ipoglicemia. Il tipo di attività che dà maggior beneficio è l’attività aerobica (camminare, correre)

Controlli periodici: I controlli ematobiochimici e la diagnostica strumentale hanno il duplice obiettivo di controllare il compenso metabolico dei glucidi e diagnosticare precocemente eventuali complicanze del diabete.

  • Controllo del compenso metabolico: Glice
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