Durante i nove mesi della gravidanza la donna si alimenta per sé e per il suo bambino. La sua alimentazione dovrà essere bilanciata e ricca di nutrienti, ma bisogna stare attenti ad alcune regole per evitare l’insorgenza di problemi metabolici od infettivi che possono nuocere alla salute de bambino.
L’alimentazione del feto è assicurata dal passaggio di nutrienti assunti dalla madre, attraverso la placenta, dal angue della madre tutti gli elementi nutritivi raggiungono il sangue del feto.
È necessario sfatare un’antica idea per cui la madre deve assumere il doppio delle calorie, in quanto un eccesso di alimentazione è dannosa sia per la madre che per il feto. In primo luogo un aumento ponderale eccessivo della donna peggiora i sintomi da sovraccarico già presenti in gravidanza, come lombalgia, dolori ossei ed articolari, gonfiore delle gambe e difficoltà a camminare. Inoltre un eccesso di peso concorre ad aumentare il rischio di Diabete Gestazionale, una patologia che colpisce circa il 12% delle donne gravide.

Il diabete gestazionale è una condizione che si verifica soprattutto in donne obese, che hanno più di 35 anni e che hanno già avuto una storia di diabete gestazionale. Questa patologia, che ha la stessa durata della gravidanza pertanto scompare al termine di essa, può causare complicazioni del parto e problemi di salute al nascituro. I figli di donne affetti da Diabete gestazionale tendono a crescere velocemente in utero, pertanto diventa necessario il ricorso al parto cesareo, inoltre possono subire gravi ipoglicemie al momento della nascita.
La donna durante la gravidanza deve seguire un’alimentazione sana e completa, ponendo attenzione a non assumere troppi chili in eccesso.
Poiché la dieta non riesce a fornire un adeguato quantitativo di acido folico questo elemento si assume tramite integratori opportunamente prescritti dal medico.
La carenza di acido folico in gravidanza può causare gravi problemi al feto, tra cui la spina bifida, una malformazione del Sistema Nervoso.
In alcuni casi viene effettuata anche una integrazione di ferro quando se ne ravvisa la necessità.

Gli alimenti vietati! Qualche chiarimento

Distinguiamo tra alimenti assolutamente vietati ed alimenti da assumere con qualche cautela.
La verdura cruda e la frutta: possono essere consumati previa igienizzazione, è sconsigliato mangiarli fuori casa laddove non si è sicuri che siano stati sottoposti ad opportuno trattamento igienizzante.
Bisogna consumare con cautela dolciumi, succhi di frutta, salse, frittura.
Gli alimenti assolutamente vietati in gravidanza sono: carni e pesce crude, alcolici.

Toxoplasma… questo sconosciuto!

Durante i nove mesi di gravidanza la donne viene sottoposta a molti controlli del sangue, tra questi vi è lo screening TORCH (Toxoplasma-Rosolia-Citomegalovirus-Herpes).
Il Toxoplasma è un parassita che se contratto durante la gravidanza provoca gravi malformazioni al feto.
Il ciclo vitale del toxoplasma ci aiuta a capire per quale motivo è importante igienizzare la verdura da mangiare cruda e perché è importante non mangiare carne cruda. Il toxoplasma vive come ospite nell’intestino del gatto, dove è in grado di replicarsi, il gatto elimina il parassita attraverso le feci. Queste possono contaminare il terreno e quello che vi nasce: l’erba mangiata dagli animali da allevamento, la verdura che arriva sulle nostre tavole. Quando l’animale mangia l’erba contaminata il parassita raggiunge i suoi muscoli. Per cui se si consumano carni crude si possono ingerire le cisti di toxoplasma ancora in fase vitale. E’ importante sottolineare che anche gli insaccati sono da considerare vietati in quanto la carne non è cotta, parliamo del prosciutto crudo, salame, coppa, soppressata… solo il prosciutto cotto è sicuro, in quanto cotto.

Gli alcolici sono assolutamente vietati, non si conosce con esattezza la quantità minima che può ingerire una donna gravida senza che vi siano conseguenze sul feto. Basti sapere che l’alcol è in grado di determinare danni irreparabili alla salute del nascituro.
La sindrome alcolico fetale (FAS) si compone di malformazioni del cranio e della faccia insieme ad un grave deficit dello sviluppo cognitivo del bambino. La sindrome non è curabile, e le malformazioni sono tanto più gravi quanto più precocemente la donna ha iniziato a fare uso di alcol durante la gravidanza. Durante i primi tre mesi avviene lo sviluppo degli organi vitali pertanto si ritiene che in questo periodo l’assunzione di alcol sia particolarmente pericolosa.

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